JanMattys

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  1. Tilean Team Cup 2020 “ Alfea Edition” 16-17 Maggio 2020

    A nome dei Tassi del Miele e mio personale grazie per quello che hai fatto a prescindere da come finirà. Capisco e condivido la delusione - che condividiamo - e hai tutta la mia comprensione. Approfitto per fare un grande in bocca al lupo a tutti per le proprie vicende personali. Speriamo di rivederci a tirare bestemmie solo per gli snakes in endzone.
  2. Tilean Team Cup 2020 “ Alfea Edition” 16-17 Maggio 2020

    Domanda nabba: di preciso, quali sono gli starplayers consentiti?
  3. [SPONSOR] qualè il limite

    1) Dillo a chi ha creato attriti quest'anno. 2) Se uno ci fa business - cosa legittima - sto discorso non regge più tanto. Una volta che si capisce che ste cose posson succedere, aprire una discussione preventiva per capire come attrezzarsi in futuro non mi sembra inutile.
  4. [SPONSOR] qualè il limite

    Per me tutto quello che c'è da dire è in questo post. Aggiungerei solo due cose: 1) ci vuole della maturità per rispondere così a LioN, per cui tanto di cappello a Gotti. 2) Cerchiamo di non scordare (LioN in primis) che LioN ha creato questa discussione cominciando chiedendo scusa e dichiarando che voleva provare a tirarci fuori qualcosa di buono. La domanda originale era "Quale è il limite". Per ora la risposta più gettonata (anche se a LioN non piace) è "ci si deve adoperare tutti perchè le cose restino nell'alveo della concordia e della familiarità perchè se cominciamo a strutturare tutto il giochino si rompe, sia perchè costa troppo sia perchè non abbiamo il modo, il tempo e (forse) la maturità per gestire tutto collegialmente". Come risposta a me piace, ma la trovo carente sul piano pratico. Cioè, è buona a livello programmatico, ma quando vai a calarla nel quotidiano cosa vuol dire? Se domani a Owen che organizza la prossima Tilean arriva uno sponsor che gli offre cinquemila euro per fare da partner unico, e gli consente di fare una TTC della madonna, gratuita per i partecipanti, con prezzi bassi per l'albergo, premi a strafottere e convenzioni per tutti a livello mai visto, che deve fare? Rinunciare in nome della necessità di tenere tutto sul familiare? La domanda su qual è il limite, sia dal punto di vista dell'organizzatore sia dal punto di vista dello sponsor, secondo me rimane. Magari si potrebbe stilare non un regolamento, ma un codice etico? (non prendetemi per il culo, sto ragionando "ad alta voce"). Qualcosa che non sia un set di leggi scritto nel marmo, ma che comunque metta in fila i principi a cui la community vuole ispirarsi, così che se uno ha qualche dubbio può farci riferimento? Non mi sembra uno sforzo redazionale immenso, alla fin fine. Se mettiamo dieci vecchioni del BB italiano in una stanza e li prendiamo a calci nel culo finchè non redigono un documento in 10-20 punti, secondo me ce la fanno in un weekend. E potrebbe essere una presa di coscienza utile per tutti. Tipo le regole di comportamento che gli admin per prima cosa postano in ogni forum del mondo.... No?
  5. [SPONSOR] qualè il limite

    Io ho solo un dubbio (ma perchè dii mio sono scettico sulla natura umana): Voi dite che la comunità deve autoregolarsi Voi dite che la comunità si sta espandendo Trovo ragionevole il primo punto, e direi che è incontestabile il secondo. Il fatto è che secondo me cozzano. Per la mia esperienza, più una comunità cresce, di solito, meno è capace ed efficace nell'autoregolarsi. E' una cosa da tenere presente, e credo che alla fine, tolti i toni forti, sia il dubbio che assale Lion (non voglio in ogni caso mettere parole in bocca a nessuno).
  6. [SPONSOR] qualè il limite

    Su questo sono d'accordo. Magari sembra che io stia tagliando la situazione con l'accetta, ma non è così. Come ho scritto nel mio post nell'altra discussione, io Gaspez lo capisco. Gli imputo soltanto - unilateralmente - la sciagurata reazione a qualcosa che non gli andava bene. Sai cosa ti dico? Mi hai convinto. Temo solo però che, ragionando sul futuro e non sul caso in specie, ci saranno sempre decisioni che a qualcuno fanno storcere il naso. E' inevitabile. Per cui speriamo che questa pagina nera si trasformi in una presa di coscienza per tutti. Non necessariamente in un esame di coscienza, che implicherebbe che qualcuno ce l'ha sporca, ma nella consapevolezza che il nostro giochino anche se tanto bello è fragile e senza l'attenzione di tutti si rompe con niente. Però è una presa di coscienza amara.
  7. [SPONSOR] qualè il limite

    Rolex, mi piace molto quello che hai scritto. Non riesco a non essere d'accordo col principio. Il fatto è che il tuo principio vige solo in un mondo, Tilea 2, che se fino a qualche settimana fa potevamo considerare possibile, ora i fatti ci dicono essere solo teorico. E non credere, la cosa mi lascia un gran amaro in bocca. La concordia è una bella cosa ma la si deve volere in due. Se una delle due parti ha il coltello dalla parte del manico non è concordia, è approfittarne. Mi spiego meglio: Qui il tuo ragionamento inciampa, secondo me. Io organizzo convegni per professionisti per lavoro. Se un partner potenziale è anche un professionista, come tale non posso impedirgli di iscriversi al mio convegno, essendo aperto a tutti. Se nel frattempo stringe mani e distribuisce biglietti da visita, pazienza. Se prende la parola durante il question-time e si autopromuove, già mi girano. Ma se si porta dietro 200 brochures dei suoi servizi e si mette a distribuirle non va più bene. E onestamente è una cosa che non ho mai visto, perchè esiste una cosa chiamata ETICA. Tu dirai: cosa posso fargli se lui lo fa lo stesso? Niente, se non affrontarlo e chiedergli, pacatamente ma con decisione, di smettere immediatamente. Ma se lui mi ignora io mi segno il suo nome in rosso sul taccuino di quelli con cui non avere mai più niente a che fare. Ogni volta che mi capita di parlare di lui, ne parlo male. Ogni volta che posso sottolineare che è scorretto, lo faccio. Ogni volta che ho bisogno di qualcosa che solo lui mi può dare, faccio senza pur di non dargli soldi. Mi spiace ma se l'è cercata. Tu nel tuo post giustamente esprimi l'auspicio che tutti si mettano in un'ottica propositiva e positiva, citando molte buone qualità come responsabilità, concordia, ricomposizione del conflitto, mediazione. Ma l'etica dove la metti? Solo perchè io non posso impedire (se non spaccandogli la faccia) a uno di venire e fare i suoi comodi, non significa che debba prenderla persa. L'impossibilità di imporre un diritto non è l'equivalente di non averlo. E' un ricatto bello e buono secondo me, e bisognerebbe trovare modi per disarmarlo, invece di legittimarlo. Perchè la concordia, per essere tale, deve appoggiarsi con ugual peso sulle spalle di entrambi altrimenti è una fregatura, non una pacificazione.
  8. [SPONSOR] qualè il limite

    Decidi tu se qui o in privato, ma mi piacerebbe capire qual è la motivazione alla base di questo punto di vista. Per come la vedo io (ma tu sei certamente più informato di me, avendo vinto una TTC e avendo partecipato all'organizzazione dell'anno dopo) chi organizza va sicuramente in debito di tempo e probabilmente anche in tasca di soldi. Se questo è vero, non ha il diritto insindacabile di decidere qual è l'equilibrio economico migliore per l'edizione che organizza, senza dover rendere conto? E bada, non intendo "senza rendere conto" perchè se ne può fregare degli altri, ma "senza rendere conto" perchè è normale che non si possa accontentare tutti e quindi delle scelte dolorose son sempre necessarie. Se si fa una organizzazione democratica e condivisa di ogni cosa non si finisce più. Quindi alla fine, secondo me, proprio perchè si da per scontata la buona fede di tutti gli organizzatori, sarebbe normale pensare che se hanno fatto delle scelte avevano le loro buone ragioni, che non spiegano completamente in pubblico perchè significherebbe solo attirarsi le critiche di chi non è d'accordo. Io ho partecipato a quattro TTC e non ho MAI visto una edizione che per un motivo o per l'altro non avesse qualche strascico polemico sul forum e dal vivo. La reazione ragionevole secondo me è lasciare che ciascuno si organizzi la sua TTC come meglio crede, dando per buono che farà del suo meglio. BloodBowl è di tutti, ma secondo me chi ci mette del suo in termini di tempo e soldi deve avere il beneficio della fiducia della comunità. Tu la prima volta che hai sentito quella notizia hai pensato "I Wild non dovrebbero andare a Firenze", io ho pensato "Mi spiace per Gaspez ma sicuramente i Predatori avranno avuto le loro buone ragioni". Mi spieghi (come dico, anche in privato se vuoi) perchè non sarebbe meglio il mio approccio?
  9. [SPONSOR] qualè il limite

    Mi piace molto leggere le tue parole Rolex, e se ci credi tanto di cappello. Però al relativismo c'è un limite.. E' vero che la concordia si raggiunge in due e che anche chi ha ragione può obiettivamente smussare le proprie posizioni e avvicinarsi a chi ha torto, però non si può dimenticare che in alcuni casi c'è chi ha ragione e chi ha torto. O comunque che una parte ha prevalentemente ragione e un'altra ha prevalentemente torto. Per come la vedo io, se una delle due parti ha oggettivamente più responsabilità dell'altra è anche chiamata per prima a fare il passo verso l'altro. E' vero che si litiga in due ed è vero che ognuna delle parti può fare qualcosa per appianare i contrasti, ma mettere entrambe sullo stesso piano quando una delle due è palesemente più responsabile dell'altra di una situazione, è ingeneroso. Io sono come te per la concordia, ma la declino in maniera diversa. Se uno chiede scusa, pace fatta e amici come prima. Per me concordia significa che se uno fa una cazzata, lo capisce e lo ammette, lo perdoni e non glielo rinfacci più. Dimentichi, e via, perchè cazzate ne abbiamo fatte tutti nella vita. Come scrivevo nell'altro thread, capita che parta l'embolo. Per cui lo perdoni, ma prima deve chiedere scusa, cazzarola. E nonostante quello che scrive Gotti, fino a 24 ore fa non direi che ci fosse una gran dimostrazione di pentimento.   Quanto alla domanda "siamo sempre in balia del primo che ha voglia di fare casino?", credo che la risposta sia, fondamentalmente, si. L'esempio di Gotti della nutella è lampante. Se qualcuno vuole davvero rompere i coglioni credo che i modi di farlo ci siano sempre, non soltanto nei tornei di BB ma nelle mille situazioni della vita in generale. Questo però non significa che siamo alla paralisi. Quello che questa storia insegna, secondo me, è che la comunità vuole concordia e che è pronta a rispondendere in maniera unita contro chi cerca di minarla. Dividendosi magari il costo dei 4.000 euro tra tutti i genitori che hanno comprato una fetta di nutella. Però è anche vero che se io mi metto una mano sul cuore per collaborare per la mia parte a pagare la multa della Nutella, rivendico anche come sacrosanto diritto di non entrare MAI più in quel bar che ha denunciato, e se posso la domenica sera gli piscio nei vasi di fiori. Veda lui...   Aggiungo una considerazione: l'età media ai tornei di BB è alta. Non siamo bimbetti delle medie o delle elementari. Se uno la fa fuori dal pitale l'ignoranza o l'impulsività sono delle scusanti solo in parte. Le accetto da mio nipote di undici anni. Da uno uno di venti già mi fa strano. Da uno sui trenta o più onestamente l'impulsività mi puzza di alibi, non di ragionevole scusante. Ma è la mia opinione e non pretendo che la condividano tutti.
  10. TTC 2017

    Io capisco la frustrazione di Gaspez. Esserci stato sempre dà l'illusione di poter continuare ad esserci "per diritto acquisito", e quindi può darsi che non si sia dato la pena di aggredire l'opportunità immediatamente nel 2016 e sia "arrivato lungo" per la TTC 2017 pensando che non ci sarebbero stati problemi. Darebbe fastidio a tutti, soprattutto se ci sforziamo di ricordarci che per lui è un lavoro. Anche per questo, non me la sento di additarlo o crocifiggerlo in sala mensa. La nostra comunità è piccolina, e il danno che si può provocare a uno che comunque lavora e ci mette della passione è una cosa da non sottovalutare. In questo senso, in modo molto pacato, suggerisco moderazione nei toni. Quello che trovo francamente sconcertante è che anzichè ingoiare la perdita, prendere nota per la prossima volta, e tirare dritto, si sia dato la briga di fare la guerra (o di minacciare di farlo) al suo target potenziale. Fatto di persone che si vogliono bene e che SI CONOSCONO TUTTE. Che t'è saltato in testa? Rientra nei ranghi, chiedi scusa se ti è partito l'embolo (capita a tutti) e ricomponi i rapporti. Lo dico per te.   ps: io per lavoro dal lunedì al venerd' dalle 9 alle 19 faccio due cose: 1) organizzo eventi 2) cerco sponsor e in undici anni che faccio questo mestiere non mi è mai successo che uno sponsor potenziale abbia cercato di convincermi del suo diritto a partecipare nonostante il mio parere contrario. Diritto de che? Tralascio cosa succederebbe se poi si presentasse a un mio evento di straforo cercando di far marketing dei propri prodotti a fianco di un partner ufficiale.
  11. TTC 2017

    Non mi addentro nella querelle della partnership ma Fabio, con tutta la simpatia del mondo, hai sbagliato tono e hai sbagliato post.
  12. TTC 2017

    Soprattutto, questo. Alla fine di sabato ho incontrato Smilzo al bar e gliene ho parlato: una città vince la Tilean e il premio è farsi il mazzo un anno e alla fine nemmeno giocare. Tanto di cappello e tutta la riconoscenza possibile, davvero. Per il resto, anche se non siamo tra i pro o tra i più bravi, un enorme GRAZIE da parte mia e di tutti i Tassi del Miele. Ai nostri avversari (Aerel, Avengers, Bidoni, Hokulo, Blood Rockers, MnT) e agli organizzatori: ci avete regalato un gran weekend.
  13. Pavia Tag Team Cup V

    Qualcuno dica a chi aggiorna i tornei sul sito della NAF che il Pavia si chiama "Pavia Tag Team Cup" e non "Pavia Tag Team Cuo". Son due anni di seguito che lo scrive sbagliato
  14. Pavia Tag Team Cup V

    Ringrazio tutti per la bella giornata! In particolare un saluto e un grazie a Dany77, Owen e Barbossa che mi hanno regalato tre eccellenti partite! Menzione particolare a quella contro Owen, che è la prima volta che incontro. Nonostante abbia perso mi sono divertito come uno scemo. Ci vediamo a Firenze!
  15. Ciao Dirold

    ti scrivo solo per dirti che un paio di giorni fa mi sei passato davanti e non ti ho riconosciuto. Sei venuto in Studio da Giacomo Barbieri, io lavoro con lui :)

    Probabilmente tu non ti ricordi di me, ma se ti avessi riconosciuto ti avrei fatto volentieri i complimenti di persona, non capita tutti i giorni di avere a che fare con il capitano della squadra campione del mondo.

    A presto! Ci si becca a qualche torneo, sicuramente almeno a Firenze!

    Ciao

    Jan

    1. Dirold

      Dirold

      ahahaha

      ma pensa le coincidenze della vita!

      alla prima occasione avremo modo di fare due chiacchere :D